“Stai zitta” e 10 altre frasi che non vogliamo più sentire

Edito da Einaudi nel 2021, “Stai zitta” è l’ultimo libro di Michela Murgia, nota scrittrice e personaggio pubblico. Questo libro si articola in un’analisi sfaccettata di come la discriminazione nei confronti delle donne sia veicolata anche dal linguaggio. Si articola in 10 frasi che raccontano situazioni e problematiche legate proprio al modo in cui parliamo alle donne e delle donne. L’ambizione di Michela Murgia è che tra dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovando il suo libro, possa sorridere pensando “Ormai queste frasi non le dice più nessuno”. Purtroppo, invece, queste frasi esistono ancora, e nascondono un oceano di pregiudizi. Proviamo a riscoprirle insieme per capirne il significato.

Ormai siete dappertutto

È l’obiezione classica che si rivolge verso chi sottolinea la sottorappresentazione delle donne.

Invece, contare quante donne ci sono in un dato contesto è essenziale perché rileva immediatamente il tasso di dislivello di presenza e rappresentazione di metà della popolazione.

Come hai detto che ti chiami?

Spesso le donne, quando la stampa parla di loro, perdono il proprio nome.

Troviamo quindi titoli come “Una donna alla Casa Bianca” “Lo Strega si tinge di rosa” “Le ragazze della ricerca”.

Brava e pure mamma!

Quando una donna diventa madre, questa qualità diventa il centro del racconto delle notizie.

Per esempio, nel Novembre 2020, quando quattro ricercatrici scoprirono una nuova procedura per praticare il tampone Covid ai bambini, i giornali ne parlarono con espressioni come “le mamme-ricercatrici” e “ecco le mamme che l’hanno scoperto”.

Spaventi gli uomini, con quella cosa lì

Gli stessi atteggiamenti sono interpretati in modi diversi se a porli in essere è un uomo o una donna: quando un uomo è sicuro di sé, una donna è arrogante; un uomo è assertivo, una donna aggressiva; un uomo è autorevole, una donna invece è prepotente.

Le donne sono le peggiori nemiche delle altre donne

La conflittualità femminile viene spesso enfatizzata, alimentando la leggenda che tutte le donne si detestino fra loro, con frasi come “alla faccia della solidarietà femminile!“.

Queste frasi si prendono gioco delle battaglie femministe, screditandole e diluendone la portata.

Non sono maschilista, in casa do sempre una mano

Spesso quando si parla di discriminazione delle donne, c’è un uomo che pronuncia la frase “non siamo tutti così“. La lotta alla parità non mira ad individuare tutti gli uomini come colpevoli, ma ad arrivare alla consapevolezza di quali siano i meccanismi della società e ad attivarsi per cambiarli.

Sei una donna con le palle

È una frase che attinge al pregiudizio che gli attributi maschili siano il parametro per definire l’eccellenza e quindi le donne, per non essere sottovalutate, dovrebbero comportarsi come farebbe un uomo. Addirittura, nell’ottobre 2020, un noto critico musicale scrisse riguardo la direttrice d’orchestra Joana Mallwits “è così brava che fa quello che farebbe un uomo”.

Adesso ti spiego

È il capitolo dedicato al mansplaining, ovvero un atteggiamento di superiorità esercitato da un uomo che, durante una conversazione con una donna, spieghi i concetti in modo accondiscendente dando per scontato di saperne più di lei, nonostante le circostanze mostrino il contrario.

Era solo un complimento

Insieme a “fattela una risata” e “non si può più dire niente“, è una frase che viene pronunciata quando una donna contesta un apprezzamento non richiesto sul proprio corpo. Supporre che essere guardata e desiderata dagli uomini sia l’interesse primario di ogni donna autorizza implicitamente comportamenti molesti, come ad esempio il cat calling.

Stai zitta

Sono purtroppo vari gli esempi di donne zittite dai loro interlocutori uomini durante una divergenza di opinioni. La sensazione è che ci sia nella testa di tutti e tutte ancora qualcosa di insopportabilmente fastidioso nell’idea che una donna possa, non solo avere un’opinione, ma addirittura contrapporla a quella di un uomo.

Queste affermazioni nascondono a volte pregiudizi: i pregiudizi non sono certo un reato, ma spesso contribuiscono a creare un clima di disprezzo che in alcuni soggetti può sfociare in umiliazioni e diffamazione. Se sei una donna vittima di insulti, minacce e aggressioni, Chi Odia Paga è al tuo fianco: visita https://allyoucanhate.chiodiapaga.it

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