Risarcimento per offese online: a quanto ammonta e come ottenerlo

Come è possibile ricevere un risarcimento per le offese che riceviamo online, e fino a quanto può ammontare? Questa è una domanda che sempre più persone si pongono ogni giorno, con il dilagare delle forme di odio sui social network.

Cosa dice la legge in questo caso?

Secondo quanto sancito dall’art. 2043 del codice civile, chiunque procuri ad altri un danno, tanto economico quanto morale, è tenuto a risarcire la vittima dalle conseguenze patite, laddove l’azione dannosa abbia avuto origine da un “fatto ingiusto”. Per “fatti ingiusti” si intendono anche gli insulti recati online: a dirlo è stata la Corte di Cassazione nella sentenza 40083/2018, qualificandoli come veri e propri illeciti civili, oltreché come presupposti integranti il reato di diffamazione aggravata di cui all’art. 595, 3 comma, del codice penale.

Di conseguenza, chiunque abbia subìto condotte denigratorie online può ottenere un adeguato risarcimento procurandosi la prova degli insulti sofferti. A tale proposito, però, si assume doveroso evidenziare che un semplice screenshot potrebbe non essere sufficiente, ragion per cui si consiglia sempre di procedere alla “legalizzazione” dell’offesa tramite un procedimento informatico realizzato da professionisti del settore.

A quanto può ammontare il risarcimento?

Per la quantificazione del danno da risarcire sarà indispensabile valutare diversi aspetti (economici, professionali, psicologici, ecc.), tenendo altresì conto della gravità dell’offesa subìta e dell’influenza che la stessa ha esercitato sulla vittima e sul suo contesto ambientale. Solo parlando con un avvocato esperto si può quantificare la corretta richiesta di risarcimento.

Come è possibile avviare una pratica

Se vuoi difenderti ma non conosci un avvocato o non vuoi affrontare spese legali, è possibile sfruttare i servizi messi a disposizione da COP – Chi Odia Paga, la prima start-up legal tech nata in Italia per offrire assistenza legale gratuita alle vittime di odio online. COP propone un servizio denominato “All You Can Hate”, strutturato per offrire alle vittime la tutela legale più ottimale: la consulenza legale è gratuita e se decideremo insieme di gestire il tuo caso non dovrai sostenere nessuna spesa. Ricorda sempre: se credi che queste offese possano mettere in pericolo la tua incolumità, ti suggeriamo di contattare immediatamente la Polizia.

Se hai subito offese online, denunciare è sempre la cosa giusta da fare. Difendere i propri diritti è fondamentale per costruire una società improntata sulla serena convivenza e sul reciproco rispetto. Perchè è vero: l’odio è forte, ma il diritto lo è di più.

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