Ragazza disabile e 12enne picchiata e umiliata su Instagram: l’indagine del Tribunale per i minori

Lo scorso due aprile, nei pressi del parco del quartiere romano Nuovo Salario, una ragazza disabile di appena dodici anni è stata brutalmente picchiata e derisa da un gruppo di coetanei.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri, il pestaggio sarebbe avvenuto alla presenza di almeno venti minorenni, i quali, urlando e incitando la violenza contro la ragazza, hanno anche immortalato la scena con foto e video, pubblicati successivamente su instagram.

Dal video si vede chiaramente una minorenne aggredire la ragazza spingendola in terra e picchiarla fino a strapparle la maglietta insieme ad altre tre coetanee.

Grazie all’intervento di alcuni passanti, la ragazza è stata portata in ospedale, riportando traumi e lesioni giudicate guaribili in più di trenta giorni, durante i quali gli operatori sanitari provvederanno ad accertare lo stato e il funzionamento degli organi interni della giovane.

La famiglia della ragazza ha sporto denuncia contro il branco per lesioni e stalking, in conseguenza di cui la Procura del Tribunale per i Minorenni di Roma ha aperto un’apposita inchiesta per attribuire le dovute responsabilità agli autori del fatto.

Le reazioni

I genitori della dodicenne hanno deciso di rivolgersi al Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop, il quale ha preso in carico il caso, avviando contestualmente una campagna di sensibilizzazione sul tema del bullismo sui social network, sottolineando che anche chi assiste inerte a ogni tipo di violenza deve essere ritenuto responsabile al pari dello stesso aggressore.

Anche la mamma di una delle baby bulle si è unita alla causa dei genitori della vittima. In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero, la signora ha esplicitamente affermato: “Sono sconvolta, frastornata, ho smesso di vivere, non ho parole. Penso solo all’altra famiglia, voglio sapere come sta la ragazzina”. Infine, la donna ha concluso l’intervista dicendo: “è giusto che mia figlia paghi per quello che ha fatto”.

In merito all’episodio si è espressa anche Erika Stefani, esponente della Lega nonché ministro per le disabilità nell’attuale Governo Draghi, pubblicando un post su Facebook nel quale ha sottolineato fermamente il proprio impegno nella diffusione prossima di una cultura dell’inclusione e del rispetto per combattere il degrado attraverso l’insegnamento dei valori del nostro Paese.

Il dramma di una violenza sempre più crescente tra i giovanissimi

La vicenda della dodicenne romana purtroppo rappresenta soltanto la punta dell’icebearg.

Fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo, infatti, come riportato dai notiziari attuali, si verificano tra gli adolescenti con una frequenza decisamente preoccupante, manifestandosi con aggressioni fisiche e verbali sempre più gravi ai danni dei più fragili e indifesi.

L’esigenza di un intervento ad hoc

Come evidenziato dalla stessa ministra Stefani, oggi più che mai urge elaborare un’azione mirata a contrastare queste drammatiche forme di violenza. “Ciò che è necessario”, afferma la Stefani, “è operare tanto sul fronte della prevenzione, tramite azioni specifiche di sensibilizazzione e cultura, quanto sulle risorse di tutte le istituzioni territoriali”, affinchè monitorino i contesti giovani e intervengano tempestivamente nel caso in cui riscontrino pericoli o disagi.

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