Perché questo scatto ha scatenato tante polemiche?

La maison Valentino ha pubblicato per la sua ultima campagna pubblicitaria un’immagine raffigurante un uomo con i capelli lunghi, completamente nudo, ritratto in posa con solo una borsa addosso. La foto in oggetto è un autoscatto dell’artista e modello di New York Michael Bailey-Gates, che adotta da sempre un approccio gender fluid nelle sue opere, mettendo in discussione i canoni standard di bellezza.

L’immagine, volta a pubblicizzare le nuove bag Roman Stud, ha suscitato diverse polemiche ed è stata oggetto di critiche e ripetuti attacchi sui social network. Sotto la fotografia pubblicata sul profilo Instagram dello stilista sono infatti comparsi da subito commenti aggressivi accompagnati da emoticon di disgusto. “Questa immagine mi disturba”, “Non dovrebbero vederla i bambini”, “È disgustoso” sono solo alcuni dei commenti d’odio presenti sotto il post.

Ma perchè? I capelli lunghi, il viso dai lineamenti delicati e il corpo villoso rappresentano la fusione dei tratti stereotipati di genere in un’unica immagine ricca di significato. È proprio la fluidità dell’immagine e del messaggio che trasmette a suscitare lo “scandalo”: la libertà di essere ciò che si vuole e che semplicemente si è, senza canoni e senza i classici confini del maschile contrapposto al femminile. L’uomo rappresentato è lontano dai classici stereotipi: non c’è forza, non ci sono muscoli scolpiti, non c’è machismo.

“Stiamo assistendo a un grande, enorme cambiamento nel genere umano che comprende una maggiore inclusione e attenzione alle discriminazioni” questa è stata la dichiarazione di Pierpaolo Piccioli, direttore artistico della maison, il quale ha poi aggiunto “Il mio lavoro è fornire la mia visione della bellezza in base ai tempi che stiamo vivendo e la bellezza e chi consideriamo bello sono un riflesso dei nostri valori”.

Il modello e fotografo della campagna pubblicitaria è stato inizialmente costretto a chiudere le sue pagine social a causa dei numerosi commenti di odio che stavano arrivando sul suo profilo. Dopo il suo ritorno online si è espresso dichiarando: “Apprezzo il supporto che circonda questa immagine e le conversazioni che ha suscitato. Apprezzerei se la stessa attenzione potesse essere rivolta ai terribili progetti di legge contro i giovani trans che vengono proposti e approvati negli Stati Uniti”

Dividere il mondo in modo rigido tra maschile e femminile potrà sembrare più semplice a coloro che vi si riconoscono, ma limita e opprime chi non rientra in questo schema binario.

Sono infatti numerosissimi nel mondo i casi di odio e attacchi sia verbali che fisici nei confronti delle persone non binarie oltre che di tutti gli appartenenti alla comunità LGBTQ+.

L’arte e la moda sono spesso i primi baluardi delle sfide al pregiudizio. La moda rappresenta un potente mezzo per offrire sguardi e prospettive diverse. Ovviamente la critica estetica a uno scatto fotografico è sempre possibile e fa parte della libertà d’espressione. Ma quando la critica diverge verso offese personali e sessiste, chiaramente tradisce un pregiudizio più grave, che vorrebbe limitare la libertà altrui.

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