Nasce il Network Italiano Anti-islamofobia: al via un crowdfunding per realizzarlo

Il 65% dei musulmani italiani dichiara di aver subìto violenze, pregiudizi o discriminazioni. In particolare, sono le donne le vittime più colpite: ad esempio, se indossano simboli religiosi, sono frequentemente bersaglio di aggressioni verbali in pubblico, hate speech sui social media e difficoltà di accesso al mercato del lavoro. Nel nostro Paese non esiste ancora un osservatorio unico su questi fenomeni, ora però le cose possono cambiare. Chi Odia Paga, azienda specializzata in lotta all’odio online, ha infatti unito le proprie forze con l’UCOII, Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, per dar vita a NIA, il Network Italiano Anti-islamofobia

Per realizzare i primi passi del progetto NIA è stato ora avviato un crowdfunding: tutti possono donare e se verrà raggiunto o superato il target di 5mila euro, Rainmakers donerà altri 5mila euro.

Un progetto voluto dalla Rete

Solo un mese fa Chi Odia Paga aveva invitato tutte le associazioni a presentare progetti contro l’odio, impegnandosi a sostenere quello più votato. Il progetto contro l’islamofobia di UCOII ha vinto con più di 2mila preferenze, testimoniando come la lotta a questo male non sia sentita solo dalla stessa comunità islamica, ma da tutta la società civile. Ora tutti potranno partecipare, facendo una piccola donazione su crowdfunding.chiodiapaga.it. C’è tempo fino al 31 luglio.  

La donazione di Rainmakers

Se gli utenti del web riusciranno a raccogliere almeno 5mila euro, la quota verrà integrata da una donazione di 5mila euro da parte di Rainmakers, network di imprenditori che sostengono la crescita di imprese innovative a vocazione sociale. Se la quota non sarà raggiunta, invece, le donazioni saranno restituite agli utenti. 

“Per Rainmakers è un onore avere l’opportunità di sostenere questo progetto”, afferma il CEO di Rainmakers Francesco Inguscio, “Da sempre affermo che fare impresa non abbia significato se non lo facciamo aiutando il Paese, il Pianeta e le Persone. L’abbiamo fatto accelerando Chi Odia Paga, due anni fa. Ora grazie a questo crowdfunding abbiamo la possibilità di ribadire ulteriormente la vocazione sociale nostra e di tutte le start-up che si affidano a Rainmakers”. 

Per Chi Odia Paga è un altro passo contro l’odio online

Chi Odia Paga offre a tutti gli utenti della Rete la possibilità di difendersi da atti d’odio online come hate speech, stalking e revenge porn, avvalendosi di strumenti tecnico-legali. In molti casi offre assistenza legale senza spese. Ma per lottare contro l’odio online la legge non basta: per questo ha sempre voluto sostenere l’associazionismo con “Una Buona Causa”, la call for ideas giunta già alla terza edizione. 

La missione del Network Italiano Anti-islamofobia

NIA sarà una task force per monitorare e raccogliere segnalazioni di islamofobia tramite un portale e presidi locali. Avvierà poi campagne di comunicazione e svilupperà eventi locali di formazione.

“NIA vuole dare voce a tutte le vittime di islamofobia, contro l’odio e l’emarginazione”, afferma la Vicepresidente UCOII Nadia Bouzekri, “Negli ultimi anni l’odio e i crimini su base etnico-religiosa sono cresciuti, in particolare per le donne vittime di discriminazioni multiple, e con questo progetto vogliamo coinvolgere direttamente le comunità islamiche e tutta la società civile in questa call to action. Solo insieme potremo contrastare l’islamofobia, con azioni di sensibilizzazione sulle discriminazioni in generale e sui metodi di segnalazione.”

Per saperne di più sul progetto, e per donare, tutti possono visitare il sito crowdfunding.chiodiapaga.it, scoprire le attività proposte e dare il loro contributo.

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