L’antisemitismo colpisce Miss Francia

“Zio Hitler ha dimenticato di sterminarti”: questo è solo uno dei commenti d’odio ricevuti da April Benayoum, Miss Provenza e seconda classificata al concorso di Miss Francia. Una vera e propria valanga d’odio antisemita che ha invaso i suoi social nei giorni successivi al popolare concorso.

“Vengo da ambienti molto diversi: mia madre è serbo-croata e mio padre israelo-italiano”: con queste parole la 21enne April Benayoum aveva raccontato le sue origini alla tv francese, non aspettandosi alcuna reazione xenofoba. Gli hater, invece, non si sono limitati alle offese, ma sono giunti persino a minacciarla di morte, con una violenza inaspettata. L’episodio ha avuto riscontri talmente preoccupanti, da aver spinto lo stesso governo francese ad esprimere l’intenzione di andare a fondo, per rintracciare e punire penalmente gli autori dei commenti. Sul fronte dell’Unione Europea, invece, il commissario europeo per il mercato interno, Thierry Burton, ha chiamato in causa le piattaforme social, perché rimuovano più celermente commenti di questo tipo e blocchino le valanghe d’odio sul nascere.

Sempre Miss Francia, un anno fa, si era trasformato in un caso dopo alcuni commenti di body shaming nei confronti della vincitrice Vailama Chaves, accusata sui social di non essere “sufficientemente magra”.

È davvero triste che si verifichino simili comportamenti nel 2020”, ha poi dichiarato la reginetta di bellezza, “li condanno, ma non mi sento minimamente toccata”. Spesso, parlando della Giornata della Memoria (che si celebrerà proprio questa settimana) valutiamo l’antisemitismo come un fenomeno del passato, qualcosa di ormai concluso. Invece, episodi come questo, testimoniano recrudescenze razziste sempre in agguato, specialmente quando si fanno scudo dell’anonimato sui social. Questi episodi possono e devono essere denunciati, e perseguiti dalla legge. È una delle missioni di Chi Odia Paga, ed è un impegno che dobbiamo prendere ogni giorno, per rendere il web un luogo civile per tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *