Cosa non sapete sulle case rifugio LGBTQ+ in Italia

I giovani appartenenti alla comunità LGBTQ+ hanno il 120% di probabilità in più di diventare senzatetto. 

Questo è ciò che riporta True Colors United, organizzazione statunitense dedicata a combattere il fenomeno. Hanno inoltre rilevato che, sebbene il 7% della popolazione generale degli Stati Uniti si identifichi come LGBTQ, le persone LGBTQ costituiscono il 40% della popolazione giovanile senzatetto della nazione.

La pandemia ha acuito ancora di più il problema: si è notato che le circostanze del COVID-19 colpiscono in modo particolarmente più duro i giovani LGBTQ e le people of color.

COSA SONO LE CASE RIFUGIO 

Le case rifugio sono delle particolari strutture dedicate all’ospitalità di giovani che sono stati vittima di violenze o abbandonati dalle proprie famiglie per via del loro orientamento sessuale o della propria identità di genere.

Il loro è un apporto fondamentale per assicurare al giovane un luogo sicuro in cui vivere e per supportarlo nella creazione del proprio futuro, tramite la ricerca di un lavoro o completando la propria istruzione.

I SERVIZI OFFERTI

Ogni realtà è diversa ma, in genere, i servizi che le case rifugio offrono sono:

  • Supporto psicologico, volto al superamento del trauma per un sereno reinserimento sociale
  • Supporto legale, a tutela dei diritti della persona ospite
  • Orientamento scolastico e/o professionale
  • Mediazione con i servizi sociali
  • Mediazione familiare, volta al miglioramento dei rapporti con i membri della famiglia d’origine

LA STORIA DI ANDREA

Andrea – nome di fantasia – è un giovane di 22 anni che un paio di mesi fa ha perso il supporto familiare dopo aver fatto coming out.

In un’intervista ha raccontato: “quando ho detto a mio padre di essere gay, mi ha preparato la valigia e mi ha cacciato di casa. Anche mia mamma non l’ha presa bene e il suo compagno mi ha dato un pugno sul costato. Mi fa ancora molto male.

Ora Andrea è ospite della casa rifugio “Refuge” gestita dal Gay Center a Roma.

Il progetto Refuge LGBT nasce da una idea di Gay Center e Gay Help Line e ha preso ufficialmente vita a Roma nel luglio 2016. 

Al momento la struttura ospita 8 ragazze e ragazzi tra i 18 ed i 23 anni provenienti da differenti regioni  d’Italia come Veneto, Campania, Lazio ed Abruzzo.

Lo scorso 30 Maggio il partner con cui è stato gestito il servizio ha comunicato la decisione di interrompere la collaborazione e la struttura si è ritrovata a rischio chiusura.

Resteremo aperti, ma ci serve aiuto” ha dichiarato Pietro Turano, portavoce di Gay Center. “Siamo stati in grande difficoltà. Eppure grazie alle centinaia di piccole donazioni raccolte possiamo comunicare che la casa famiglia resterà aperta.” 

Grazie all’intervento di Gay Center sono stati stanziati nella legge di bilancio 2020 fondi per tutte le associazioni LGBTQ+ italiane che offrono servizi di accoglienza ma al momento non è ancora possibile beneficiarne. 

È quindi attiva una raccolta fondi sul sito di Gay Center che potete trovare a questo link.

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